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March 29 PENSO CHE Guardi fuori, alzata sulle punte e il naso in su, mentre piove, e poi smette, e poi ripiove, e poi rismette. E se pioverà ancora a lungo ti offrirò una tazza da the vuota, per berne un po', di cielo. Ti aspetto al tavolo. a Emanuela MUSA Tu, ..che lo sei di diritto nei pensieri, con l'unico dovere del respiro, ..che entri naturale nelle righe, ti siedi tra le lettere ed i punti. E poi ne 'segni uno che sta solo a capo degli spazi e dei momenti. E poi disegni il mondo differente, desideri che lo capisca anch'io. E a volte non aspetti il tempo, rimani intrappolata dentro i versi. Divincolati e fammi impazzire, rovinami e fammi morire. Ti resisterò solo nei sensi, quelli che hai continuamente dentro e che non avevi mai sentito prima che arrivassi lì. a Emanuela March 26 GIORNO Apri le finestre e fai entrare luce. Dimenticati adesso che il giorno è cominciato, rimani mamma di un tesoro che ti chiama per quello che sei. Vieni tra le lenzuola sfatte del letto dove io ho dormito solo. Dimenticati adesso che il giorno è cominciato. Con la luce, oggi, addormentati con me. a Emanuela COME TU Se mi cerchi sai che scriverò perché non passa un giorno muto quando il sole è così alto. Se ho bisogno d'incontrarti ti disegno in mezzo a un campo che non è di questo mondo ma di quello che ha un azzurro dentro al cielo che è diverso, dove anche il sole sembra un altro e non ce n'è più di così. E se apro gli occhi ti rivedo qui come tu sai, come tu vuoi, come tu sei. a Emanuela E NON E non mi stancherò di scrivere emozioni che gli altri non capiscono e che tu gusti come un dolce. Come panna sulle fragole che alla fine sanno di zucchero, per le tue mille cucchiaiate che sembra neve a primavera. E fra quei frutti rossi una sa di sale, per dispetto. E la mangi, nei miei occhi per il gusto di diverso. E non mi stancherò di regalarti sensi quelli forti che ti fanno viva, che se finisce presto uno, poi c’è il due e poi c’è il tre. E non mi fermerò di fronte alle colonne dalle quali si entra in te, nel posto che qua fuori non conosci: dove ami e non ti chiedi mai perché. a Emanuela SULLA STRADA E’ un pensiero che mi porta in giro per il mondo, sopra treni e dentro posti in cui mi perderei, con la voglia di restare intorno al mondo e non partire, di dormire giù per strada e di mangiare quel che posso. Ho un pensiero che non puoi chiamare perché altrimenti chiameresti anche te. Toccherà la pioggia, le nuvole e forse il sole e se la vita è troppo corta vedrai si allungherà. Non c’è tempo per pensare, perché il viaggio a volte è lungo. Io parto ancora. Ho un pensiero con un foulard chiaro legato tra i capelli scuri. a Emanuela CALAMITE Forse a volte la tv faceva troppo "silenzio". Tipicamente suo. Tanto da disturbare il nostro discorso sottovoce. Eravamo come stretti in una morsa di gambe e braccia come nella più fatale delle torture. Sul blu di quel divano, come il mio pigiama felpato. Con i capelli, lunghi e lisci, legati dietro dal fermaglio piccolo e addosso quella pesante vestaglia grigia sopra al pigiama rosso e morbido, lei nascondeva quelle mani tra le gambe, chiuse nelle mie. Era chiuso il lucernaio sopra le nostre teste, perché le stelle non potrebbero reggerlo, da così lontano, questo abbraccio. Solo in fondo, un po’ più in alto, da contro il muro, arrivava la luce gialla della piantana. Mi allungai in avanti con la mano verso il telecomando sul tavolino di vetro. -Ascolta adesso.- Click. Schermo nero, spento. ..TIC… TAC… TIC… TAC… TIC… TAC… TIC… TAC… TIC… TAC… TIC… TAC… Insistentemente, a fare rumore, nei nostri sguardi fissi, il tempo. Ed eravamo lì, seduti accanto, ancora, con gli stessi secondi che ci avevano fatti scegliere. E improvvisamente i due magneti si ritrovavano ancora di fronte, con i poli invertiti, e… si attraevano. -Uno…- la guardavo, -due…- -tre…- spalancava gli occhi, -quattro…- li chiudeva. -Cinque…- e ci avvicinava… -sei…- quel… -sette- bacio. ..TIC… ancora, TAC… e ancora, TIC… e ancora. TAC… a Emanuela. March 07 DISCORSO AGLI ERRORI Noi siamo a conoscenza che gli errori che commettiamo, in campo tecnico, scientifico o naturale, di piccolo o grosso calibro che siano, generati da piccoli errori o da grosse cause sono poi invece il più grande traguardo della nostra vita. Nella gioia, nella sofferenza, nelle situazioni più impossibili, è la paura che ci dà il coraggio, ed è il nostro coraggio che ci può far sbagliare ancora. Siamo in continua ricerca di una certezza, o di una situazione stabile, per noi, per i nostri affetti, per i figli di questo mondo. Un gioco può essere un grande esperimento. Nel corso di questo infinito gioco, diventiamo veramente noi. March 02 HAI PRESENTE IL TEMPO? Non fa rumore quando arriva, passeggia nei nostri corridoi e non pensa minimamente di bussare alla nostra camera. Non invade l'intimità delle sensazioni, perch'egli stesso non ha respiro nell'eccitazione, instancabilmente soffoca nel momento nell'emozione. I suoi tacchi ticchettano nel tic del movimento. Il suo corso stesso aspetta di godere e prende tempo. L'è gentile all'apparire, indifferente a ciò che vede, un assassino dolce e spietato che in questo istante ci divide a Emanuela COSA VUOL DIRE INNAMORARSI? Quando ti chiedi cos'è l'amore, immagina due mani ardenti che si incontrano, due sguardi perduti l'uno nell'altro, due cuori che tremano di fronte all'immensità di un sentimento, e poche parole per rendere eterno un istante. (~Alan Douar, poesia~) "Amor c'ha null'amato amar perdona" era all'inferno "L'amor che move 'l sole e l'altre stelle" era nel cielo Esserlo "amore" l'è peccato quanto grazia, non ce n'è di vie di mezzo, è sia l'uno quanto l'altro messi insieme, è la somma di due che fanno uno e non son mezzi, è la scelta di trovarsi in questa strada, con il certo di percorrerla in avanti. a Emanuela. February 21 IL RISVEGLIO ..e le ore del giorno iniziarono a contarsi, per capire quanto fosse il tempo di questa nostra eccitazione e finirono e ricominciarono e duraron' etterne. a Emanuela COME SI FA LA NOTTE E fu così che, al tramonto dell'ennesimo sole e all'ennesim'alba della continua luna, il giorno si ritirò in casa, girò la chiave nella stoppa arrugginita entrò stanco a passo appesantito, accese la luce in casa sua, e la spense fuori, per tutti gli altri. DA QUALCHE PARTE NEL CIELO Due ali per volare, e ti porterei con me, a guardare tutto questo cielo all'altezza delle nuvole, quello stesso cielo che ti faceva paura al mare, con quel tramonto viola spaccato dai lampi all'orizzonte, quello stesso cielo che disegna cacciatori, cani e carri con le stelle, quello stesso cielo che diventa nostro e basta quando ci incastriamo come solo noi riusciamo a fare. Sarà che sei piccolina che ad ogni bacio ti metti sulle punte e ti spingi in alto come per decollare verso la punta del mio naso. Sarà che le tue mani "piccole e meravigliosamente brutte" trovano sempre un modo per stringersi nelle mie. Sarà che quei polpastrelli così morbidi li farei picchiare forte sui miei tasti affinché questa musica non finisse mai di risuonare. Sarà che quelle tue gambe ci stanno bene tra le mie -e guai a chi le smuove- . Sarà che in qualche modo, e in un modo solo nostro, quell'incastro sembra perfetto, come se ogni volta potessi guardarlo da su, giù, da destra e sinistra .. e ogni volta fotografarlo, disegnarlo e poi dipingerlo, per farlo durare in eterno. "Mi piace quel tuo naso che s'intona con il mondo, mi piace il tuo sedere.. così rotondo" ... ..mi piace raccontare che di te ricordo ancora, mi piace dirti sempre "ti ricordi quella volta?" .. come se questa nostra storia sia in secondi, quelli rossi che lampeggiano nell'orologio, quella notte in quel ritorno, su quel sedile che odorava di te. Come se fin dall'inizio questo tempo ci ha reso schiavi, ci ha fatti cambiare per tutto il mondo ma ci ha lasciati ancora lì, su quel sedile a contare a due voci questo tempo che ci incolla. Chiudo gli occhi e li riguardo, quelli tuoi che a volte tremano.. due occhi che sorridono e riflettono, che lo sanno che mi trovano. Due occhi di una bimba, che da te impara il mondo, e ha imparato a guardarmi, in un'ora, come tu mi guardi da una vita.. perché non basta solo NOI per fare questa vita, e ogni suo giorno in più, ogni tuo giorno in più, è un mio motivo in più per non lasciarti sola. "..e se la matematica è davvero un'opinione.. allora è la mia e tua opinione.. che 1+1 non fa soltanto 2" e a volte fa anche 3. Quel 3 che in casa mia ci ha fatti diventare 1, in questo strano modo di sommarci e moltiplicarci che una calcolatrice darebbe ERRORE ancora prima di cominciare.. "questo amore, che agli altri sembra normale, ma che non puoi spiegare.." "questo amore, più ci consuma.. più ci avvicina." Ti ho portata su con me, qui nel cielo che da oggi ci separa fino al nostro domani .. e tra queste nuvole a pezzetti ho mangiato l'altra metà del tuo cuore.. atterro, con te dentro.. ..e nel mio, il tuo nome. "volami nel cuore.. non puoi andartene via..." -da qualche parte nel cielo- 17 feb.2009 ore 9.42 a Emanuela February 04 GRAZIE E' difficile ringraziare tutti. Sapete, non è facile coinvolgervi e avvolgervi.. è ancora più complesso capirci delle volte.. ..ma è in momenti come questo che vi devo ringraziare! Ho la testa da tutt'altra parte in questo mio periodo importante, c'è chi di voi lo sa, c'è chi lo capisce osservandomi... ma malgrado tutto siete sempre in prima linea: per un saluto, per un augurio, per un regalo... mi chiedo se riuscirò mai a ricambiare tutte le emozioni che nel vostro piccolo mi date ogni giorno. Spero di potervelo dimostrare che vi voglio bene davvero, che questo suono che facciamo è importante qui per tutti, anche se nella mia testa ora c'è tutta un'altra musica, una melodia che ha quasi il mio nome. "Amore, solamente amore, solo solo quello" cantava Jovanotti nella sua serenata.. ..non ci sono le parole per ciò che voglio dire soprattutto "quei" pensieri che vorrei non trattenere. E' un anno più importante che mi fa più vecchio dentro, è un anno, pure questo che si chiude nel cassetto.. .. se ne sta tra i desideri e quei "farò" del mio futuro. Non c'è niente in più da dire.. candeline da soffiare... February 01 IN CONTRO TEMPO I miei occhi mangiano le mezzore invadono il tuo cuscino ritagliano le distanze che nel sonno diventano nulle. Fissi sul secondo che scompare e poi riappare sempre uguale ma diverso mentre passa e si rincorre. I miei occhi digeriscono quest'ansia che si piega in tre lancette che ticchettano e si spostano nell'attesa di assaggiarlo, il nuovo incontro. January 31 IMMAGINE (2) sai che c'è? che ci sei tu a colorare questo cielo bianco di città. Velature d'acquerello che leggere annegano nell'aria... e se assaggio il cielo sa di te. January 29 URLA DI SILENZIO tieni a mente, scarabocchialo e cancella, ma fallo qui velocemente.. corri avanti, più insistente inseguendone ogni tempo.. è tardi, qui sto fermo.. sento urla di silenzio. January 28 NEI SECONDI ..la bellezza nelle piccole cose. Con te l'ho sempre vista nei secondi piccoli.. tutti vicini. Ognuno, lì, scavalca il precedente ma è lì già pronto a farsi scavalcare. La consapevolezza del tempo che solo io e te riusciamo a fare nostro e modellare come vogliamo. January 24 DUE PAROLE CONTATE E' nell'abbraccio di parole che si fermano le sfere, perché prendono per mano il tempo e ne soffocano i secondi. E' nello sguardo di una parola verso l'altra che il significato stesso della parola diventa il significato di tutte le altre e non ti sto a dire il perché. E' nel come una parola stringe l'altra a sé che il "senza senso" dell'una e dell'altra diventa un senso unico e ne capisci il perché. E' nel bacio di parole che dolce e salato non esiste più, che i corpi di adesso diventano poi che le due parole diventano NOI. |
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